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sabato 24 dicembre 2016

Terrorismo, misteri e affari


Angela Merkel








Il terrorista islamico Amis Amri, autore della strage di Berlino, è stato ucciso a Milano in uno scontro a fuoco con la Polizia. Ovviamente la cosa fa piacere, ma trovo del tutto fuor di luogo i peana di alcuni esponenti politici. Non è che improvvisamente siamo diventati bravi, non è che abbiamo distrutto il terrorismo, non è che da oggi possiamo sentirci più tranquilli, anche perché una seria lotta al terrorismo richiede ben altri mezzi e soprattutto ben altra volontà politica: semplicemente abbiamo avuto una botta di culo.
Amri non è stato rintracciato  in un’azione di intelligence, non è stato scovato in un luogo nascosto, anche perché nessuno sapeva dove si trovasse. Semplicemente è stato rintracciato per caso, ad un normale posto di blocco, ad uno di quei tanti posti di blocco dove ti chiedono i documenti e poi ti lasciano andare. Avesse detto di aver dimenticato i documenti a casa, probabilmente sarebbe stato lasciato andar via con tante scuse. Invece ha reagito, si è tradito, ha tirato fuori un’arma, è stato ammazzato, come meritava.
Il fatto è di una linearità esemplare e ci induce ad essere orgogliosi e solidali con la pattuglia di polizia impegnata nel conflitto a fuoco e soprattutto con il poliziotto ferito nella sparatoria. Tutto qui. Ma la soddisfazione del momento non può esimerci dal fare alcune considerazioni.
Veramente riteniamo di aver fatto finora tutto il possibile nella lotta al terrorismo islamico? Veramente riteniamo di poter essere soddisfatti di qualche successo occasionale e di poterci sedere sugli allori? Veramente riteniamo di poter combattere il terrorismo islamico aumentando all’infinito il numero delle pattuglie e dei poliziotti impegnati? Ora si parla di creare alle periferie delle città delle barriere anti TIR, solo perché nelle stragi di Berlino e di Nizza sono stati utilizzati dei TIR. E il giorno in cui un terrorista dovesse nascondere  una bomba in  una carrozzina per bambini, che faremo? Creeremo delle barriere anticarrozzine? E poi creeremo delle barriere contro i furgoncini della Piaggio e così all’infinito, fino a rinchiuderci nelle nostre case e non uscirne più?
Un altro fatto che sconcerta è quello dei documenti lasciati da Amri nel TIR della strage di Berlino e che poi hanno consentito di identificarlo e di arrivare fino a lui. Non è la prima volta che succede una cosa del genere nelle vicende di terrorismo. Il che ci pone davanti ad un dilemma: o  dietro queste vicende ci sono alcuni aspetti oscuri ed inquietanti, che ignoriamo, oppure questi terroristi si sentono talmente invincibili nel loro delirio di onnipotenza, da non esitare a mettere quasi la loro firma sulle azioni che compiono. Ritengo sia il caso di approfondire questo aspetto del problema almeno a livello giornalistico, ma nessuno o quasi, che io sappia, sembra farci caso.
Ed infine non possiamo esimerci dal fare alcune considerazioni sulla Germania, sulla nostra cara e vicina Germania. Già la scomparsa del terrorista dopo un così grave fatto di sangue, come in una partita di guardie e ladri, aveva inferto un duro colpo al mito dell’efficienza teutonica e della sua insuperabile Polizia. I Tedeschi hanno brancolato nel buio per vari giorni, arrestando a casaccio varie persone, come in una repubblica delle banane. Poi, quando hanno saputo dell’uccisione del terrorista in Italia, hanno fatto buon viso a cattivo giuoco e si sono doverosamente complimentati con le nostre autorità.
Dall’altra parte  forse il nostro governo si è allargato un po’ troppo, rivelando in un momento di euforia i nomi dei poliziotti coinvolti, cosa gravissima, esaltando la nostra preparazione ed invitando tutti alla calma, quasi a voler dire “ghe pensi mi”. Non escludo nemmeno che Paolo Gentiloni, approfittando del momento favorevole, possa trovare un po’ di coraggio e magari chiedere ai Tedeschi la licenza di fare qualche altro debito, cercando di far dimenticare le nostre difficoltà economiche.
        Ed è anche presumibile che questa volta i Tedeschi saranno più indulgenti nei nostri confronti, eviteranno di farci la predica e  limiteranno le loro eterne lamentele nei confronti di questi Italiani spendaccioni e poco seri. Vedo già la Kanzlerine Angela Merkel, che, di fronte alle richieste di Gentiloni, dapprima cercherà di darsi un tono, poi chiuderà un occhio, magari tutti e due, infine allargherà la bocca in un largo sorriso e dirà: “Jawohl”.

     P.S. Ho dovuto ricostruire a memoria il post, dopo che improvvisamente mi è sparito sul blog. Non so che spiegazione dare. E’ la prima volta che mi succede una cosa del genere.