lunedì 2 agosto 2010

Il vero Fini

E’ una magra consolazione poter dire “Io lo sapevo, io l’avevo detto, io me l’aspettavo”. Non ho mai avuto fiducia nel personaggio Fini e sono rimasto sempre perplesso davanti a sondaggi che lo vedevano in buona posizione nelle preferenze degli Italiani.

Non mi ha mai convinto quella sua faccia eternamente sussiegosa. Negli ultimi tempi, quando sempre più spesso ha assunto il tono del maestrino, mi sono detto che la più grande iattura che possa capitare è quella di dover assistere, con sgomento, alla nascita di pulpiti di destra, dopo essersi dovuti sorbire per tanti anni le prediche moraleggianti dei pulpiti di sinistra.

“Al peggio non c’è mai fine”, mi sono detto.
Ora la farsa è finita ed il re è nudo.

Fini potrà continuare a farci del male, ma almeno noi non dovremo più fingere di avere a che fare con una persona perbene.

I suoi voltafaccia e poi le vicende relative ai beni di AN e agli arraffamenti della famiglia Tulliani d’ora in poi ci consentono di definirlo per quello che veramente è: “Ladro di voti e di appartamenti, traditore, prosseneta “.

domenica 1 agosto 2010

Fini: c'è o ci fa?

Mi capita spesso di sentir dire che Fini sarebbe un abile oratore. Può darsi, anche se personalmente l’ho sempre trovato banale e ripetitivo.  Ma, per meglio delineare il personaggio, mi si consenta un ricordo personale.

Si era nella campagna elettorale del 2001 e Fini doveva tenere un comizio a Crotone, alle due del pomeriggio, perché la sua tappa era chiaramente di passaggio. C’ero anch’io quel giorno. La piazza era piena, nonostante l’ora, e soprattutto c’erano tanti giovani e tante bandiere.

Fini attaccò, compassato come al solito, ma quei giovani lo interrompevano spesso con i loro applausi e il loro entusiasmo. Ad un certo punto Fini si incazzò, disse che non voleva essere interrotto e soprattutto gridò che non voleva perdere tempo. Sulla piazza calò un gelido silenzio. Fini poté ripetere per l’ennesima volta la sua tiritera imparata a memoria e portare a compimento il suo discorsetto senza interruzioni.

Quel ricordo mi brucia ancora, a distanza di tanti anni. Mi sono sempre chiesto da allora:”Ma questo stronzo c’è o ci fa?”. Non ho mai avuto perplessità nella risposta. Ma oggi, alla luce anche di quello che è intervenuto nel frattempo, la risposta è ancora più tranquilla:” Questo …stronzo…c’è… non ci fa”.

I numeri di Fini

Diciamoci la verità: siamo rimasti tutti un po' sorpresi. Quello stronzo di Fini, ladro e traditore, è riuscito a raccogliere intorno a sé più stronzi di quanto fosse lecito pensare.Dal che si deduce che :
1- Il numero degli stronzi è sempre inversamente proporzionale a quello che ci si aspetta;
2-Equiti sunt lacrimae rerum...cioè... Per il cavaliere so' cazzi....

mercoledì 28 luglio 2010

La talpa

Un maresciallo dei Carabinieri un giorno si accorge che una talpa gli sta rovinando il giardino. Chiama quindi due suoi uomini e affida loro il compito di eliminare con qualsiasi mezzo l'animale. Li accompagna sul luogo del misfatto e, andandosene, ribadisce:
- Non voglio più sentir parlare di questa talpa. Quando torno, non debbo trovarla più!
Verso sera il maresciallo torna e chiede se la talpa è stata eliminata.
- Signorsì - fa subito uno dei due,
- La talpa adesso è inoffensiva - rincara l'altro.
Stupito da tanto impegno e buona volontà, chiede:
- Come avete fatto, le avete dato fuoco?
- Peggio, molto peggio - risponde uno.
- L'avete avvelenata?
- No, ancora peggio - fa l'altro.
- Avete usato la corrente elettrica per fulminarla? - fa il maresciallo ancor più incuriosito
dall'efficienza dei due.
- No, ancora peggio, l'abbiamo sepolta viva!

martedì 27 luglio 2010

Funicolare

Alla visita di leva un sergente e quattro aspiranti reclute.
- Tu, leggi il cartello!
- Funicolare di Como.
- Bene, abile arruolato, destinazione alpini. Avanti un altro.
- Tu, leggi il cartello!
- Funicolare di Como.
- Bene, abile arruolato, destinazione fanti. Avanti un altro.
- Leggi il cartello!
- Funicolare di Como.
- Bene, abile arruolato, destinazione alpini. Avanti un altro.
- Leggi il cartello!
- (con accento siculo) Fu Nicola RE di Como.
- Abile arruolato, destinazione Carabinieri.

domenica 25 luglio 2010

Incidente sul lavoro

Dal libro Per comporre di Ezio Scaramuzzino, ed.Manna, Napoli

Il signor Barbuto, muratore in San Mauro Marchesato, aveva avuto un incidente sul lavoro ed aveva pertanto inoltrato domanda all'INAIL per ottenere un risarcimento. L'INAIL gli aveva richiesto altri documenti ed in particolare chiedeva di conoscere le precise modalità dell'incidente. Così il signor Barbuto narrò il fatto nella documentazione integrativa:

Egregio direttore,

per quello che mi aveti richesto di raccontare i fatti di come mi a successo il mio incidente sul lavoro vi faccio assapere che quello giorno quando che o arrivato al cantiere ho visto che il vento aveva fatto volare dal tetto molti tegole. E alora o messo sopra il tetto un travo con una carrucola e ossalito due casse pieni di tegoli.
Quando ho finito di riparare mi ho accorto che sul tetto mi sono rimasti molte tegoli eppercio' o fermato la corda sotto e sono salito per riempire la cassa di tegoli. Poi sono scesso e o staccato la corda ma la cassa piena di tegoli era più pisante di me e alora prima che mene acorgo la cassa a cominciato a scindere alzandomi di terra. E alora o cercato di tenermi della corda ma niente e a meta o sbattuto alla cassa che scindeva emi a sbattuto alla spalla sinistra. Intanto ho arrivato allultimo e ho sbattuto la testa vicino il muro dopo al travo e alla canaletta di landia che ho rotta con la testa e mi ho scacciato le dite della mano nella carrucola. Quando o arrivato al tetto la cassa allo stesso momento a arrivato atterra. Ma sbattendo nela terra tutto anna volta si a rotto il fondo che si è sbundato e le tegoli sono scivolati fuori.
E allora a' successo che sincomi la cassa aveva diventato più leggiera e io più pisante o precipitato attutta velocità verso il terreno ma a meta strata o' incontrato la cassa che saliva e mia' colpito ala cossia e al carcagno e quando o atterato le tegoli rotti che erano in terra mi anno pezziato tutto. Del dolore mi stava pigliando uno svinimento però nel mentre e scesa di nuovo la cassa che mi accaduto sulla testa e mi ano portato allospidali.

Cosi anno andato i fatti e ora aspetto subbito quanto mi aspetta che cio' tre figli alla scuola media.

È superfluo aggiungere che il signor Barbuto sta ancora, inutilmente, aspettando il risarcimento .